Descrizione
La confettura di giuggiole di Scarpon è una vera rarità della tradizione veneta. Prodotta artigianalmente nel cuore dei Colli Euganei, questa confettura racchiude tutto il sapore autentico di un frutto antico e pregiato: la giuggiola.
Il giuggiolo è un albero elegante e generoso, originario dell’Africa settentrionale e dell’Asia minore. I suoi frutti, simili a piccole olive dalla polpa dolce e compatta, sono da secoli coltivati con cura nei giardini di Arquà Petrarca, uno dei borghi più belli d’Italia. Qui la giuggiola è diventata simbolo identitario del territorio e protagonista di fiere e feste autunnali.
La confettura di Scarpon nasce da giuggiole selezionate, raccolte al giusto grado di maturazione e lavorate a mano con un metodo naturale, senza conservanti né addensanti artificiali. Il risultato è una confettura dal gusto delicato, profumato e leggermente mielato, perfetta per accompagnare formaggi stagionati, yogurt, dolci da forno o semplicemente da spalmare sul pane.
Un prodotto raro e prezioso, che racconta il sapore del tempo e il legame profondo con la terra e le sue tradizioni.
Produttore: Azienda agricola Scarpon
Nel cuore verde dei Colli Euganei, l’Azienda Agricola Scarpon coltiva con amore e pazienza una visione autentica dell’agricoltura. È un’azienda familiare che, da oltre trent’anni, mette al centro la qualità delle materie prime, il rispetto per la terra e la valorizzazione delle varietà locali, spesso dimenticate.
Nata come realtà agricola dedita alla coltivazione di cereali e uva, oggi si è evoluta in un laboratorio artigianale del gusto, grazie alla passione della Signora Franca per le conserve fatte in casa. Una passione trasformata in professione, che coinvolge tutta la famiglia Callegaro, custode di antiche tradizioni e sapienze contadine.
Tutti i prodotti dell’Azienda Scarpon sono realizzati a mano, seguendo metodi naturali e filiere corte: dalla coltivazione alla trasformazione, fino al confezionamento. Nessun passaggio è lasciato al caso, nessun ingrediente arriva da lontano. Solo frutta fresca, varietà autoctone, frutti selvatici e antiche colture locali, come il pungitopo o le cipolle selvatiche, che l’azienda è autorizzata a raccogliere anche all’interno del Parco dei Colli Euganei.
La missione è semplice e ambiziosa: offrire sapori veri, che raccontano il territorio, le stagioni e il lavoro dell’uomo. Con uno sguardo al futuro, l’azienda investe costantemente nella ricerca per innovare nel rispetto della tradizione. Perché custodire il passato non significa fermarsi, ma camminare avanti con radici profonde.





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